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Lettera aperta a Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli


L’Italia è a un bivio storico. Non bastano i nomi, non bastano le promesse. Senza organizzazione non c’è progresso, e senza progresso non c’è cambiamento reale. Senza un programma comune, ogni azione politica rischia di restare frammentata, inefficace e incapace di incidere davvero sulla vita delle persone.



Il popolo della sinistra è stanco. Stanco delle divisioni, dei personalismi, delle competizioni interne che indeboliscono e allontanano. C’è una richiesta chiara che viene dalla base: unità sui contenuti, serietà nelle proposte, concretezza nelle soluzioni. Non l’ennesima sfida tra leader, ma un progetto condiviso, credibile e attuabile.



L’interesse personale e di parte non può prevalere sull’interesse della Nazione. È necessario invertire l’ordine delle priorità: prima i contenuti, poi i leader. La leadership deve emergere come sintesi naturale di una visione condivisa, non come esito di una guerra di posizionamenti. Solo dopo aver costruito un programma solido, partecipato e verificabile, si potrà individuare chi avrà la responsabilità di portarlo a compimento.



Per questo, non bastano enunciazioni di principio: servono obiettivi chiari, strumenti concreti e risultati misurabili. Serve un Programma per l’Italia che trasformi le idee in azione.



Programma per l’Italia


Per un Paese giusto, moderno e partecipato


1. Lavoro e dignità sociale


Obiettivo: salario minimo, fine del precariato, tutela dei lavoratori lungo tutto l’arco della vita.
Concetto chiave: il lavoro deve restituire dignità, sicurezza economica e diritti esigibili, non precarietà e povertà.



Proposte:





  • Introduzione di un salario minimo legale di almeno 10 euro netti/ora per tutti i lavoratori, collegato ai minimi contrattuali definiti dai contratti collettivi maggiormente rappresentativi.







  • Stop agli incentivi a pioggia e sostegno mirato solo alle assunzioni stabili (tempo indeterminato, apprendistato di qualità), condizionando i benefici fiscali al mantenimento effettivo dei livelli occupazionali.







  • Rafforzamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro, con più personale, più poteri e più controlli, per contrastare lavoro nero, false partite IVA e caporalato.







  • Piano straordinario per la sicurezza nei luoghi di lavoro con sanzioni effettive per chi non rispetta le norme, formazione obbligatoria continua e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.







  • Approvazione della “Carta dei Diritti Universali del Lavoro” (CGIL) come base per un nuovo quadro normativo moderno, universale e comprensivo di tutte le forme di lavoro, standard e atipiche.







  • Legge sulla rappresentanza sindacale nel settore privato per garantire che i contratti collettivi applicabili siano quelli firmati dalle organizzazioni realmente rappresentative, contrastando i contratti “pirata”.







  • Microcredito pubblico fino a 70.000 euro per startup, cooperative e PMI, con particolare attenzione a giovani, donne e aree interne.







  • Riduzione strutturale del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, finanziata da una più equa tassazione dei grandi patrimoni e degli extra-profitti.







  • Indicizzazione piena di salari e pensioni al costo della vita, per difendere il potere d’acquisto dall’inflazione.







  • reddito di cittadinanza o introduzione graduale di forme di reddito di base universale, legate a percorsi di formazione, inclusione e utilità sociale, per contrastare povertà ed esclusione.







  • Eliminazione dell’assorbibilità del superminimo, per evitare che le conquiste salariali individuali vengano azzerate dagli aumenti contrattuali.







  • Incentivi per giovani coppie per l’acquisto della prima casa o l’accesso all’affitto a canone calmierato, e sostegno alloggio per studenti fuori sede.







  • Introduzione di una IA-TAX sugli extra-profitti derivanti da automazione e intelligenza artificiale, per finanziare formazione, riqualificazione e nuove politiche attive del lavoro.







  • Sperimentazione della settimana lavorativa ridotta (ad es. 32-36 ore) a parità di salario, in accordo con le parti sociali, per redistribuire il lavoro, migliorare la qualità della vita e aumentare la produttività.





2. Giovani


Obiettivo: fermare la fuga dei cervelli, dare stabilità e creare opportunità di vita e lavoro in Italia.
Concetto chiave: valorizzare giovani e competenze per il futuro del Paese, garantendo diritti, autonomia e partecipazione.



Proposte:





  • Esenzione fiscale temporanea per gli under 35 con redditi medio-bassi che intraprendono percorsi di autonomia (prima casa, cambiamento di residenza per lavoro, avvio di impresa).







  • Borse di studio garantite per tutti gli idonei, con un sistema nazionale che azzeri il fenomeno degli “idonei non beneficiari”.







  • Stop agli stage gratuiti e regolamentazione degli stage con compenso minimo, durata limitata e divieto di sostituzione di lavoro subordinato stabile.







  • Sviluppo di un sistema duale scuola–impresa che, senza sostituire la formazione, consenta un inserimento diretto e tutelato in azienda, con standard nazionali di qualità.







  • Diritto di voto per i fuori sede, tramite voto per corrispondenza o seggi dedicati, per non escludere chi studia o lavora lontano dal comune di residenza.







  • Introduzione di educazione sessuo-affettiva in tutte le scuole di ogni ordine e grado, basata su rispetto, consenso, parità di genere e prevenzione della violenza.





3. Sanità pubblica e pensioni


Obiettivo: accesso universale alla salute e pensioni dignitose per chi ha lavorato una vita, a prescindere dal tipo di carriera.
Concetto chiave: una sanità pubblica forte e un sistema pensionistico equo sono pilastri di una società civile.



3.1 Sanità pubblica




  • Portare la spesa sanitaria almeno al 7% del PIL, con un piano pluriennale di assunzione di personale medico, infermieristico e socio-sanitario, per ridurre liste d’attesa e carichi insostenibili.







  • Digitalizzazione completa del sistema sanitario, con fascicolo sanitario elettronico realmente interoperabile, prenotazioni online uniformi su tutto il territorio, telemedicina e servizi di prossimità.







  • Superamento della centralità del privato accreditato: il privato deve essere integrativo e non sostitutivo del pubblico. Revisione dei rapporti convenzionali per garantire che le risorse vadano prima di tutto al sistema pubblico.







  • Estensione delle prestazioni sanitarie anche in orario serale e nei weekend, soprattutto per esami diagnostici e visite specialistiche, riducendo le liste d’attesa che spingono verso il privato.







  • Rafforzamento della medicina territoriale: case della comunità, medici di base, pediatri e servizi domiciliari, in particolare per anziani e persone fragili.





3.2 Pensioni




  • Introduzione di una pensione minima dignitosa non inferiore alla soglia di povertà relativa, indicizzata all’inflazione, per tutte le persone che hanno versato contributi, con particolare attenzione alle donne e a chi ha carriere discontinue.







  • Perequazione piena delle pensioni medio-basse al costo della vita, con un meccanismo più progressivo per quelle più alte.







  • Flessibilità in uscita dal lavoro a partire da una certa soglia d’età (ad es. 63-64 anni) e contributi minimi, con penalizzazioni contenute e socialmente eque, che tengano conto delle condizioni di salute e delle tipologie di lavoro.







  • Riconoscimento dei lavori gravosi e usuranti su basi oggettive e aggiornate, con possibilità di pensionamento anticipato e contributi figurativi aggiuntivi, includendo anche lavori ad alta intensità emotiva e di cura.







  • Valorizzazione dei periodi di disoccupazione, maternità/paternità, cura dei familiari e formazione come contributi figurativi, per non penalizzare chi ha interruzioni dovute a responsabilità di cura o crisi economiche.







  • Piano per i giovani lavoratori e le generazioni precarie:







  • meccanismi di garanzia per ricostruire carriere contributive frammentate;







  • fondo di integrazione pubblico per chi, a fine carriera, si ritrova con una pensione inadeguata;







  • possibilità di versamenti volontari agevolati in alcuni periodi della vita lavorativa.







  • Armonizzazione dei regimi speciali e dei trattamenti più elevati, con un contributo di solidarietà temporaneo sulle pensioni molto alte per finanziare l’aumento delle minime e delle pensioni più basse.





4. Stato efficiente e lotta agli sprechi


Obiettivo: ottimizzare le risorse, ridurre sprechi e corruzione, migliorare la qualità dei servizi.
Concetto chiave: uno Stato efficiente libera risorse per cittadini, welfare e investimenti.



Proposte:





  • Revisione strutturale della spesa pubblica, non con tagli lineari ma con analisi di efficacia: via gli sprechi, più risorse a sanità, scuola, sociale, transizione ecologica.







  • Digitalizzazione completa della Pubblica Amministrazione, con piattaforme uniche, interoperabilità dei dati e sportelli digitali accessibili e semplici.







  • Semplificazione amministrativa con riduzione drastica di atti, autorizzazioni e tempi; principio del “once only”: il cittadino non deve fornire alla PA dati che la PA già possiede.







  • Piano nazionale per la rete idrica e la gestione sostenibile delle acque, per ridurre dispersione, sprechi e contrastare la crisi climatica.







  • Tassazione progressiva reale, in cui chi ha di più contribuisce di più, con un alleggerimento dell’imposizione su lavoro e pensioni medio-basse.







  • Lotta strutturale all’evasione fiscale, con rafforzamento di Agenzia delle Entrate, incrocio dei dati, strumenti digitali e sanzioni effettive per i grandi evasori.







  • Detrazione universale per documenti fiscali di professionisti e imprese:
    garantire che tutti i documenti emessi da professionisti e operatori economici (scontrini parlanti, ricevute fiscali e fatture elettroniche) siano tracciabili, completi e utilizzabili per la detrazione fiscale, semplificando gli adempimenti per cittadini e imprese, promuovendo la trasparenza fiscale, riducendo l’evasione e facilitando il corretto esercizio dei diritti di detrazione previsti dalla legge.





5. Transizione ecologica e nuova industria


Obiettivo: energia pulita, sviluppo sostenibile, lavoro di qualità.
Concetto chiave: ecologia e industria devono andare insieme, creando occupazione, sicurezza e competitività.



Proposte:





  • Sviluppo massiccio di energie rinnovabili (solare, eolico, comunità energetiche) e semplificazione delle procedure per gli impianti con oculate tutele paesaggistiche.







  • Efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, con incentivi stabili e progressivi per le famiglie a basso reddito.







  • Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, con interventi strutturali, manutenzione ordinaria e coinvolgimento degli enti locali.







  • Transizione giusta per i lavoratori dei settori ad alta intensità di carbonio, con piani di riconversione industriale, formazione e garanzia occupazionale.





6. Legalità, giustizia fiscale e riforma della giustizia


Obiettivo: equità, certezza del diritto e lotta senza quartiere a mafie e corruzione.
Concetto chiave: leggi giuste, applicate rapidamente e uguali per tutti.



Proposte:





  • IRPEF progressiva, con più scaglioni per rendere il sistema più equo.







  • Contrasto deciso a evasione, corruzione e mafie, con maggiori mezzi a magistratura, forze dell’ordine e autorità indipendenti.







  • Riforma della giustizia per ridurre drasticamente i tempi dei processi, garantendo al contempo diritti di difesa e qualità delle decisioni.







  • Ripristino del reato di abuso d’ufficio in una versione chiara e applicabile, che colpisca davvero chi tradisce l’interesse pubblico senza criminalizzare l’azione amministrativa corretta.





7. Europa


Obiettivo: un’Italia protagonista in un’Europa sociale, democratica e solidale.
Concetto chiave: cooperazione, diritti e pace come guida politica.



Proposte:





  • Impegno per un’Europa più democratica e sociale, con bilancio comune rafforzato, politiche di coesione e standard minimi di welfare condivisi.







  • Sostegno a una politica estera europea di pace e cooperazione, fondata su diplomazia, diritti umani, disarmo e sviluppo sostenibile.





8. Infanzia


Obiettivo: pari opportunità e sviluppo equilibrato fin dalla nascita.
Concetto chiave: investire nei bambini significa costruire il futuro.



Proposte:





  • Piano nazionale per asili nido pubblici e accessibili, con l’obiettivo di garantire un posto a tutti i bambini, riducendo i divari territoriali.







  • Accesso equo a servizi educativi di qualità, con sostegno alle famiglie in difficoltà e interventi specifici nelle aree più povere.





9. Sistema pubblico


Obiettivo: rafforzare sanità, scuola e trasporti come infrastrutture sociali fondamentali.
Concetto chiave: servizi pubblici efficienti e accessibili sono la base dello Stato sociale.



Proposte:





  • Difesa e rilancio del sistema sanitario pubblico, contrastando privatizzazioni striscianti.







  • Potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità sostenibile, soprattutto nelle aree interne e periferiche.







  • Investimenti nella scuola pubblica come luogo di uguaglianza e crescita.





10. Istruzione e formazione


Obiettivo: formare cittadini consapevoli, liberi e partecipativi.
Concetto chiave: istruzione come diritto fondamentale e dovere civico.



Proposte:





  • Portare la spesa pubblica per istruzione almeno al 5% del PIL.







  • Valorizzazione delle docenti e dei docenti, con salari adeguati, formazione continua e stabilità dei percorsi.







  • Diritto allo studio garantito: borse, servizi, alloggi, trasporti e libri accessibili.







  • Formazione continua e permanente per tutto l’arco della vita, con particolare attenzione alla transizione digitale ed ecologica.







  • Insegnamento di diritto, educazione civica e Costituzione in tutte le scuole, in modo serio, curricolare e non marginale.





11. Immigrazione, integrazione e cittadinanza


Obiettivo: governare i flussi migratori, rispettare i diritti umani, costruire integrazione e sicurezza sociale.
Concetto chiave: ingresso regolare, inclusione reale, sicurezza e dignità per tutti.



Proposte progressiste:





  • Superamento della legge Bossi–Fini e delle logiche emergenziali: costruzione di un sistema ordinario e stabile di ingresso, accoglienza e integrazione.







  • Rafforzamento dei canali legali programmati di ingresso per lavoro, basati su una reale analisi del fabbisogno occupazionale e su accordi con i paesi di origine e transito.







  • Creazione di una Agenzia nazionale per le politiche migratorie, che coordini lavoro, accoglienza, integrazione, lotta allo sfruttamento, coinvolgendo enti locali e terzo settore.







  • Integrazione attraverso lingua, lavoro e diritti:







  • corsi di lingua italiana gratuiti e diffusi;







  • riconoscimento più rapido dei titoli di studio e delle competenze;







  • accesso effettivo alla sanità, alla scuola e alla casa.







  • Approvazione di una legge sullo ius soli temperato o “ius culturae” per chi nasce o cresce in Italia: i bambini e i ragazzi che vivono, studiano e parlano italiano devono essere riconosciuti come cittadini, non stranieri di fatto.







  • Riduzione dei tempi per le domande di asilo, con termini perentori, adeguate risorse umane e competenze specializzate, per evitare l’attesa infinita che alimenta marginalità, sfruttamento ed insicurezza.







  • Procedure rapide, certe e trasparenti per riconoscimento dello status di rifugiato, protezione sussidiaria e altri titoli di soggiorno, con garanzie giuridiche effettive.







  • Rafforzamento dei programmi di rimpatrio assistito e volontario per chi non ha diritto a restare, in cooperazione con i paesi di origine e con pieno rispetto della dignità delle persone.







  • Pieno contrasto allo sfruttamento lavorativo dei migranti, con controlli mirati nei settori a rischio (agricoltura, logistica, cura, edilizia) e percorsi di regolarizzazione per chi denuncia caporalato e abusi.







  • Politiche di sicurezza integrata fondate su inclusione sociale, mediazione culturale, prevenzione e presenza dello Stato nei quartieri, non sulla criminalizzazione della povertà o dell’origine.







  • Impegno per una politica migratoria europea comune, con ricollocamenti obbligatori, corridoi umanitari, missioni di salvataggio in mare e superamento del Regolamento di Dublino.





12. Diritti civili e inclusione


Concetto chiave: nessuno escluso, pari dignità e libertà di scelta.



Proposte:





  • Parità di genere effettiva, con piani contro il gender pay gap, misure anti-violenza e condivisione reale del lavoro di cura.







  • Riconoscimento pieno dei diritti delle famiglie e delle famiglie omogenitoriali, con tutela dei bambini, indipendentemente dall’orientamento o identità di genere dei genitori.







  • Approvazione dello ius scholae, come ulteriore strumento di cittadinanza per chi compie un ciclo scolastico in Italia.







  • Piena applicazione della legge 194, con garanzia di accesso all’IVG e servizi di prevenzione, consultori, educazione alla salute riproduttiva.







  • Normativa sul fine vita che riconosca il diritto all’autodeterminazione, nel rispetto della dignità e delle scelte individuali.





13. Innovazione e digitale


Concetto chiave: il digitale deve essere al servizio dei cittadini, non il contrario.



Proposte:





  • Digitalizzazione pubblica inclusiva, con servizi online semplici e sportelli fisici di supporto per chi non ha competenze digitali.







  • Sviluppo delle competenze digitali nelle scuole, nel lavoro e nella PA, per ridurre il divario digitale.







  • Trasparenza degli algoritmi utilizzati da pubblica amministrazione e grandi piattaforme, con controllo democratico e tutela dei diritti.







  • Investimenti in infrastrutture digitali moderne (fibra, 5G) in tutto il territorio, comprese aree interne.





14. Cultura e turismo


Concetto chiave: cultura come motore di sviluppo sostenibile, democrazia e coesione.



Proposte:





  • Investimenti stabili nella cultura, in biblioteche, teatri, musei, spazi sociali e creativi.







  • Tutela dei lavoratori della cultura e dello spettacolo, con diritti, tutele e contratti adeguati.







  • Turismo sostenibile e valorizzazione dei territori, con attenzione all’ambiente, alle comunità locali e alla qualità del lavoro turistico.





15. Sicurezza e difesa


Concetto chiave: sicurezza come bene comune, legata ai diritti e alla coesione sociale.



Proposte:





  • Sicurezza urbana fondata su prevenzione sociale, presenza delle istituzioni, rigenerazione urbana e contrasto al degrado.







  • Centralità di diplomazia e pace nella politica estera, con forte impegno per la soluzione negoziata dei conflitti.







  • Controllo democratico e trasparente della spesa militare, con obiettivo di ridurre sprechi e orientare le risorse verso politiche sociali e di cooperazione.





16. Istituzioni


Concetto chiave: trasparenza, sobrietà e fiducia nello Stato.



Proposte:





  • Riduzione dei privilegi parlamentari, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni ma con sobrietà.







  • Trasparenza totale delle spese di parlamentari e amministratori, con rendicontazione pubblica e accessibile.







  • Norme chiare sui conflitti di interesse, per evitare sovrapposizioni tra ruoli pubblici e interessi privati.







  • Adeguamento degli stipendi alla media europea, ma condizionato a criteri di trasparenza e valutazione dell’operato.







  • Revisione delle indennità e dei trattamenti di fine mandato, in coerenza con la situazione economica del Paese.





17. Legalità degli eletti


Concetto chiave: responsabilità totale dei rappresentanti pubblici.



Proposte:





  • Ineleggibilità e incandidabilità per chi è condannato, anche in via non definitiva, per reati gravi contro la PA, la mafia, la corruzione e la criminalità organizzata.







  • Decadenza automatica da cariche elettive in caso di condanne, anche non definitive, per reati gravi contro la PA, la mafia, la corruzione e la criminalità organizzata. con meccanismi chiari e non discrezionali.







  • Trasparenza totale sulla situazione giudiziaria degli eletti e dei candidati, nel rispetto della presunzione di innocenza ma a tutela del diritto dei cittadini a essere informati.





Uniti sui contenuti, forti nelle azioni, possiamo costruire un’Italia più giusta, più forte e più inclusiva. Il movimento deve partire dal basso, dalle persone, dalle loro condizioni di vita reali, per rimettere al centro l’interesse pubblico e l’orgoglio di essere cittadini italiani.



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